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Sicurezza informatica. Cos’è e come difendersi dal phishing

Le truffe informatiche sono sempre più numerose e architettate con astuzia. Uno dei tentativi di frode più frequente è il phishing, ovvero il furto di identità e dei dati personali degli utenti. Vediamo come riconoscere un attacco di phishing e come è possibile proteggersi.

Solitamente la procedura di truffa da phishing ha origine da una mail che ricalca graficamente una plausibile mail istituzionale (per esempio quella ricevuta da un ente pubblico, come l’Agenzia delle Entrate). L’imitazione degli elementi in essa contenuti, come ad esempio il logotipo, è talmente minuziosa che l’utente viene facilmente tratto in inganno e può “abboccare” scaricando un allegato infetto oppure cliccando su un link malevolo.

Una volta cliccatoci, il link conduce l’ignaro utente su un sito fasullo molto simile a quello ufficiale, in cui gli viene chiesto di inserire le proprie credenziali per accedere allìare riservata. E così il gioco è fatto, i dati sensibili vengono rubati (numero carta, password di accesso, codici segreti) vengono rubati e i criminali ne entrano in possesso.

Il nostro Paese è uno dei più colpiti dalle frodi a mezzo phishing e oggigiorno sempre più truffatori usano anche Messenger, WhatsApp e altre App di messaggistica istantanea per mettere a segno i propri attacchi informatici.

 

Come proteggersi allora dal phishing?

Secondo i dati diffusi dall’Interpol nell’agosto 2020, gli attacchi informatici hanno registrato un boom a seguito della pandemia da Covid-19. Il periodo di lockdown della scorsa primavera, in particolare, ha portato sempre più persone a navigare e ad acquistare in rete, infittendo il bacino di utenti da colpire.

Nonostante il phishing sia diventato sempre più sofisticato, è possibile proteggersi diffidando dei messaggi che chiedono di fornire informazioni personali. Nessuna istituzione ufficiale, infatti, chiederà mai di inserire questo tipo di informazioni per telefono o via mail. La cautela resta poi la migliore delle prevenzioni.

Se tuttavia si sospetta di essere vittima di una truffa informatica, è consigliabile contattare tempestivamente la propria banca e far controllare i movimenti del proprio conto corrente e confrontarsi con la Polizia Postale sull’accaduto.

La tempestività in casi come questi è fondamentale per ridurre al minimo le spiacevoli conseguenze che potrebbero derivarne, transazioni indesiderate – anche ingenti – in primis.

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